Elisabetta Canalis – George Clooney: è vero amore?
Tanto per cominciare, “vero amore” è una parola grossa. Anzi, sono due parole grosse e per questo occorre andarci doppiamente cauti nell’affrontare l’argomento. Era vero amore quello fra Renzo e Lucia, quello tra Romeo e Giulietta, o quello tra Adamo ed Eva? Secondo molti sì, e lungi da me l’idea di dubitarne. Però troppo spesso si tende a scambiare per oro tutto ciò che luccica: mentre se si indagasse a fondo su questi “veri amori”, magari scoprendo certi altarini, potrebbero saltar fuori cose che voi nemmeno vi immaginate.
Rispetto a questi celebri predecessori, fra l’altro, non possiamo ignorare che Elisabetta Canalis e George Clooney vivono in un’epoca come la nostra che rende i rapporti di coppia ben più ardui che in passato. La civiltà dei consumi ci induce infatti a creare una bolla speculativa dietro l’altra, conquistando a duro prezzo miglioramenti che poi si rivelano illusori: e così anche i legami affettivi tendono a diventare assai fragili, una serie di flirt senza importanza che serve solo ad aumentare le tirature dei rotocalchi. E arriverei persino a dire che se non cambieremo presto mentalità e modo di vivere, il tanto celebrato “vero amore” rischia di sparire per sempre. Bisognerebbe avere più sobrietà, in tutte le cose, adottando – perché no? – anche la decrescita felice. Che bisogno c’è di fare la doccia per venti minuti quando te ne bastano due? Che bisogno c’è di avere due macchine, se te ne basta una? Ecco, solo quando impareremo ad interrompere questo perverso ciclo consumista si potranno apprezzare di nuovo le cose davvero importanti.
Detto questo, però, negli ultimi tempi ne abbiamo viste talmente tante che solo un ingenuo (o un finto ingenuo) potrebbe turbarsi (o fingere di turbarsi) per la vicenda Canalis-Clooney. Suvvia, sapete benissimo a chi mi riferisco: non siamo mica nati ieri. Elisabetta e George sono giovani, belli, lui è anche bravo, e hanno tutta la vita davanti. Lasciamo che se la godano, diamine, alla faccia degli invidiosi e di chi passa l’estate davanti alla tv. Anche perché l’estate è quasi finita, e sarebbe ora di darsi una mossa. Tutti.
LIPPI HA PRONOSTICATO LO SCUDETTO ALLA JUVE: E’ MANCANZA DI RISPETTO NEI CONFRONTI DELLE AVVERSARIE?
Beh secondo me la valutazione di Lippi è basata su un giudizio tecnico del valore della squadra più che sulla mancanza di rispetto. In qualche modo comprendo il problema per chi non tifa Juve: Lippi è l’allenatore della nazionale e dovrebbe essere super-partes, quindi forse (ho sentito che anche Josè Mourinho l’ha criticato) non avrebbe dovuto permettersi di pronosticare la vittoria di una squadra piuttosto che un’altra.. Ma nella polemica mi sembra molto più rilevante un altro punto, che non credo sia stato trattato a dovere –ed è un punto che si riconduce ai diritti fondamentali dell’individuo: la libertà di opinione ed espressione è garantita dall’articolo 21 della Costituzione Italiana*. Sono ben conscio del fatto che certe forze politiche si sono mosse da tempo per una riforma costituzionale, ma se volete il mio parere credo che sia fondamentale –nel dialogo tra le parti politiche in merito alle riforme- porsi in maniera critica e/o anche apertamente ostile a chi sta cercando di tappare la bocca ad una libera informazione. Esiste anche un altro problema (forse persino più insidioso), il problema di una vile autocensura preventiva, spesso giustificata in nome del buon gusto, della discrezione e/o di qualche malriposto rispetto della privacy, al solo fine di nascondere il bieco servilismo nei confronti di numerosi poteri forti che vogliono imbavagliare i media mentre continuano ad ingrassare la vacca. Non ho certo bisogno di fare nomi qui, comunque tutti gli schieramenti politici hanno un sacco di scheletri nell’armadio.
In generale, insomma, penso che il vero rispetto scaturisca dalla sincerità, dalla fermezza e dalla rettitudine. Ecco tutto.
*PS: lo so che Josè Mourinho non è italiano, ma credo che chi vive e lavora nella nostra nazione debba imparare almeno i rudimenti del nostro diritto. Il rispetto delle regole da parte di tutti è il fondamento dell’integrazione e del progresso.
Qual è la reale competitività contro il PdL dei due più gettonati candidati alle primarie del PD?
Mah, guarda, i problemi sono molteplici. Io capisco che Berlusconi sia un uomo molto potente, che possiede tre televisioni di suo e sotto sotto detta le regole anche alla RAI, e che pertanto sia molto duro da contrastare. Soprattutto se si fa le leggi apposta per farsi scagionare da tutti i reati che si dice abbia commesso (si dice… li ha fatti, li ha fatti, ma meglio che non lo dico troppo forte se no mi censurano!). È un uomo di successo e di grande carisma che gode il favore di quelli che guardano molta televisione… le casalinghe, i pensionati… i ricchi industriali, i giovani che vanno al Grande Fratello… quelli che tifano Milan (forse non tutti)… quelli che in generale sognano una vita migliore. E lui promette, promette e fa sognare. Mentre al PD cosa fanno? Criticano, criticano, non si capisce cosa dicono e litigano sempre tra di loro. Ora, io dico, sono stufo di Berlusconi che alla fine non ha mantenuto le promesse e anzi va con le ragazzine mentre il resto dell’Italia va a rotoli e per il resto del mondo siamo una barzelletta e abbiamo una censura che nemmeno in Cina, per cui ecco, mi piacerebbe che per cambiare i due più gettonati candidati alle primarie del PD tipo promettessero più o meno le stesse cose che promette lui, ma poi le facessero davvero! Tipo Zapatero.
Se mi posso permettere una breve lista di cose che mi piacerebbe che facessero, io vorrei:
- più posti di lavoro
- via le truppe italiane dall’Iraq
- più servizi nei confronti degli animali (importantissimo)
- finanziamenti alle scuole
- finanziamenti agli ospedali
- meno tasse
- ok gli extracomunitari, ma solo se sono in regola, lavorano e non fanno casino
- pena di morte, e castrazione, per i pedofili, per chi maltratta gli animali e per chi molesta i bambini
- stipendi ridotti ai parlamentari con precedenti di corruzione
- l’eutanasia per gli omosessuali che abortiscono
- strade aggiustate e più pulite nel mio paese, che la mia macchina ha 7 anni e quest’anno ho già dovuto rifare le sospensioni
- aumentare il limte del tasso alcolico, ma che scherziamo?? neanche una birretta con gli amici posso più farmi…
- legalizzare la maria (hahahaha… scherzo, magari!)
- meno disoccupazione
- le partite di Champions in chiaro
Comunque se si mettono due contro uno ce la possono fare, Berlusconi è basso.
FEBBRE SUINA: DEVO CANCELLARE LA MIA VACANZA A LONDRA?

È curioso che tu mi chieda questo, perché se è vero che –come molti sostengono- Roma è la città più bella del mondo, a detta di altrettanti Londra è la capitale della modernità europea. Una città pulsante, viva, attenta, dinamica ed estremamente sfaccettata, dove tutto succede e a cui tutti guardano per conoscere i cambiamenti culturali politici finanziari e di costume della nostra epoca. Quel che nella tua cittadina sei costretto a nascondere, a Londra diventa la tua cifra stilistica: puoi vedere i punk di mezza età alla fila al supermercato o in qualche palazzo della City, guardare omosessuali maschi e femmine che si baciano in metropolitana, senza contare l’enorme afflusso di culture di tutto il mondo, le lingue, il cibo etnico, l’arte contemporanea e i concerti pop più appetitosi del continente. Insomma, voglio dire, ecco, una vacanza a Londra non è mica una roba da poco. Però ecco, la febbre suina ho sentito in giro che è molto pericolosa, c’è gente che gira con le maschere e i telegiornali son pieni di notizie molto preoccupanti. Comunque il mio amico Matteo mi ha detto più volte che Londra è bella in tutti i periodi dell’anno, se magari riesci a prenderti le ferie tra un po’ non ne rimarrai deluso.
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